Aspettare un pacco che non arriva è una di quelle esperienze frustranti con cui quasi tutti, prima o poi, si confrontano. Hai comprato qualcosa online, hai ricevuto il numero di tracciamento, hai controllato il tracking tre volte al giorno, e invece di trovare la consegna in arrivo hai visto lo stato bloccarsi su “in transito” per giorni, oppure hai ricevuto una notifica di tentativo di consegna quando eri chiaramente a casa, o peggio ancora il pacco risulta consegnato ma a casa tua non è arrivato nulla. Con GLS, come con tutti i corrieri, queste situazioni capitano più spesso di quanto ci si aspetterebbe. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi il pacco si trova, ed è recuperabile seguendo la procedura giusta. Questa guida ti spiega esattamente cosa fare, in quale ordine, e quando è il caso di alzare il tiro e procedere con un reclamo formale.
Indice
- 1 Prima di tutto: controlla il tracking con attenzione
- 2 Il pacco risulta in giacenza: cosa significa e come sbloccarlo
- 3 Il corriere dice di aver tentato la consegna ma tu non eri assente
- 4 Il pacco risulta consegnato ma non l’hai ricevuto
- 5 Come contattare GLS in modo efficace
- 6 Come presentare un reclamo formale a GLS
- 7 Quando coinvolgere organismi di tutela del consumatore
Prima di tutto: controlla il tracking con attenzione
Il primo passo è sempre il tracking. Sembra ovvio, ma moltissime persone lo controllano superficialmente o non sanno interpretare correttamente i messaggi che compaiono. Il sistema di tracciamento GLS si trova sul sito ufficiale nella sezione “Ricerca spedizione” e richiede il numero di spedizione, che ti è stato fornito dal venditore o dallo shop online al momento della conferma d’ordine. Se non lo hai, controllalo nell’email di conferma d’acquisto o nella pagina degli ordini del sito da cui hai comprato.
Una volta inserito il numero, leggere lo stato con attenzione. “In transito” significa che il pacco è in movimento attraverso la rete dei depositi GLS ma non è ancora arrivato nella sede di competenza della tua zona. In questo caso non c’è nulla di anomalo se sono passati uno o due giorni lavorativi dalla spedizione. I tempi di consegna standard di GLS per spedizioni nazionali sono solitamente di uno o due giorni lavorativi, ma possono allungarsi in periodi di picco come le settimane prima di Natale, nei periodi post-festivi o in caso di agitazioni sindacali che interessano alcune sedi.
Se il tracking non si aggiorna da più di 24 ore lavorative e mostra ancora uno stato di transito senza ulteriori movimenti, potrebbe indicare che il pacco è bloccato in un deposito intermedio per un problema logistico. In quel caso è utile notare l’ultimo deposito segnalato, perché sarà quello con cui dovrai eventualmente metterti in contatto. Se invece il tracking mostra “consegnato” ma tu non hai ricevuto nulla, la situazione è diversa e richiede un approccio specifico che approfondiremo più avanti.
Il pacco risulta in giacenza: cosa significa e come sbloccarlo
Una delle situazioni più comuni è il pacco che finisce in giacenza. Questo accade quando il corriere ha tentato la consegna ma non ha trovato nessuno, oppure quando ci sono problemi con l’indirizzo indicato. In questo caso GLS invia solitamente una notifica via email o SMS con un link per riprogrammare la consegna tramite il servizio FlexDeliveryService. Attraverso questo link puoi scegliere una nuova data di consegna oppure optare per il ritiro presso un Parcel Shop, cioè uno dei punti di ritiro convenzionati con GLS distribuiti sul territorio.
Se non hai ricevuto questa notifica, oppure se il link è già scaduto perché non lo hai usato nei tempi previsti, la mossa più efficace è contattare direttamente il mittente, cioè lo shop o il venditore da cui hai acquistato. GLS, infatti, gestisce il contratto di spedizione con il mittente e non con il destinatario. Questo significa che molte operazioni, come sbloccare una spedizione in giacenza o modificare l’indirizzo di consegna, possono essere autorizzate solo dal mittente. Può sembrare macchinoso, ma è la procedura standard: contatta il venditore, spiegagli la situazione e chiedigli di sbloccare la spedizione o di richiedere a GLS un nuovo tentativo di consegna.
In alcuni casi puoi anche contattare direttamente la sede GLS locale, quella responsabile della consegna nella tua zona. Sul sito di GLS Italia c’è una funzione “Trova sede” che, inserendo il tuo CAP o la tua città, ti restituisce i contatti della sede di competenza. Puoi chiamare o scrivere indicando il numero di spedizione e chiedere informazioni sullo stato del tuo pacco e su come organizzare il ritiro o la riconsegna.
Il corriere dice di aver tentato la consegna ma tu non eri assente
È una delle segnalazioni più frequenti, e non solo con GLS. Il tracking mostra “tentativo di consegna fallito” o “destinatario assente”, ma tu eri a casa e non hai sentito suonare nessuno, non hai ricevuto nessun avviso, nessun bigliettino nella cassetta delle lettere. Purtroppo succede, e può avere diverse spiegazioni: il corriere potrebbe aver sbagliato citofono, potrebbe aver segnalato l’assenza per errore, o in alcuni casi potrebbe aver deciso di rimandare la consegna senza aver effettivamente provato.
In questa situazione la cosa più utile da fare è agire rapidamente. Contatta subito la sede GLS locale usando i contatti che trovi tramite la funzione “Trova sede” sul sito ufficiale, oppure usa il form di contatto sul sito di GLS indicando il numero di spedizione. Spiega la situazione in modo preciso e chiedi di essere ricontattato per organizzare un nuovo tentativo di consegna. Più sei veloce nel farlo, più hai probabilità di ricevere il pacco nel tentativo successivo senza ulteriori attese.
Puoi anche chiedere, in alcuni casi, di ritirare direttamente il pacco presso il deposito locale. Non è sempre possibile come destinatario, perché come già detto GLS tende a gestire queste operazioni con il mittente, ma alcune sedi locali sono disponibili a organizzare il ritiro diretto se il destinatario si presenta con un documento d’identità e il numero di spedizione. Vale la pena telefonare e chiedere.
Il pacco risulta consegnato ma non l’hai ricevuto
Questa è la situazione più seria e quella che richiede la risposta più decisa. Se il tracking di GLS mostra “consegnato” con data e ora, ma il pacco non è in tuo possesso, le possibilità sono diverse: il pacco è stato lasciato a un vicino senza che te ne venisse data comunicazione, è stato abbandonato in un posto non presidiato come il portone condominiale o la cassetta della posta, oppure è stato consegnato all’indirizzo sbagliato.
Prima di allarmarti, fai una verifica rapida: chiedi ai vicini se hanno ritirato il pacco per tuo conto, controlla nell’androne condominiale, nel vano scale o in eventuali spazi comuni dove il corriere potrebbe averlo lasciato. È banale, ma in una buona percentuale dei casi il pacco si trova lì. Se invece non c’è traccia, il passo successivo è contattare subito il mittente. Segnala che il pacco risulta consegnato ma non è in tuo possesso, e chiedi al mittente di richiedere a GLS la prova di consegna. La prova di consegna è un documento che il corriere deve produrre con la firma o con la documentazione fotografica che attesta dove e a chi è stato consegnato il pacco.
Se dalla prova di consegna risulta una firma che non è tua, o se non c’è nessuna firma e il pacco risulta abbandonato in un luogo non sicuro, hai tutto il diritto di contestare la consegna e di chiedere il rimborso o la risoluzione della situazione. In questo caso il reclamo formale è lo strumento corretto.
Come contattare GLS in modo efficace
GLS non ha un numero verde unico per il servizio clienti destinatari nel senso tradizionale del termine. Il canale principale rimane la sede locale di competenza. Per trovarla, vai su gls-group.com, sezione Italia, e usa la funzione “Trova sede” inserendo il tuo CAP. Ogni sede ha un numero di telefono diretto e un indirizzo email. Telefonare alla sede locale è spesso il modo più rapido per ottenere informazioni in tempo reale sullo stato del tuo pacco, perché stai parlando direttamente con chi ha fisicamente la spedizione in gestione.
In alternativa, puoi usare il form di contatto sul sito ufficiale di GLS Italia, oppure scrivere all’indirizzo email customerservice@gls-italy.com. In entrambi i casi includi sempre il numero di spedizione, il tuo nome, l’indirizzo di consegna e una descrizione chiara del problema. Risposta più rapida otterrai se il contatto viene fatto dal mittente, ma come destinatario puoi comunque aprire una segnalazione informale per mettere in moto la macchina.
GLS è presente anche sui social media, in particolare su Facebook, dove alcune problematiche vengono gestite tramite messaggio privato con una certa rapidità. Non è il canale ufficiale di assistenza, ma in alcuni casi è risultato più reattivo delle email.
Come presentare un reclamo formale a GLS
Se il problema non si risolve con i contatti informali, o se il pacco risulta smarrito o danneggiato, è necessario procedere con un reclamo formale. Il reclamo formale a GLS è disciplinato dalla Carta dei Servizi, scaricabile dal sito ufficiale nella sezione Area Legale. Il documento contiene i termini e le condizioni del servizio e le modalità di presentazione dei reclami.
Per presentare il reclamo ufficiale, scarica il modulo allegato alla Carta dei Servizi (l’allegato numero 3), compilalo in ogni sua parte con tutti i dati richiesti, numero di spedizione, descrizione del danno o della perdita, valore dichiarato della merce, e invialo tramite il form di contatto sul sito o via email. Ricorda che, come destinatario, tecnicamente il contratto di spedizione è tra GLS e il mittente, quindi in molti casi il reclamo formale deve essere presentato o almeno co-firmato dal mittente. Avvisalo e coinvolgilo nella procedura: nella maggior parte dei casi i venditori online sono abituati a gestire queste situazioni e sanno come procedere.
Se il mittente è un venditore di e-commerce soggetto al Codice del Consumo, ricorda che hai diritto alla consegna entro i termini concordati e al rimborso o alla sostituzione del bene in caso di mancata consegna imputabile al corriere. Il venditore è il tuo interlocutore principale per ottenere questo rimborso, indipendentemente da quello che fa GLS.
Quando coinvolgere organismi di tutela del consumatore
Se né GLS né il mittente risolvono la situazione entro un tempo ragionevole, hai a disposizione strumenti più incisivi. Altroconsumo raccoglie segnalazioni sui corrieri e in alcuni casi interviene direttamente per facilitare la risoluzione delle controversie. Puoi segnalare il disservizio anche all’AGCM, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, se ritieni che il comportamento del corriere sia sistematicamente scorretto.
Per importi modesti, il Giudice di Pace è lo strumento più accessibile per ottenere un rimborso in via giudiziale. La procedura è relativamente semplice, non richiede obbligatoriamente un avvocato per cause sotto una certa soglia, e le spese di giustizia sono contenute. Prima di arrivare a questo punto, però, è sempre utile inviare una lettera di messa in mora al mittente e a GLS tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, specificando cosa è successo, quale rimborso richiedi e entro quale data ti aspetti risposta. Questa comunicazione formale è spesso sufficiente a sbloccare situazioni che sembravano irrisolvibili.
Aspettare un pacco che non arriva è seccante, ma quasi sempre si risolve. La chiave è agire con metodo, documentare ogni comunicazione e conoscere i propri diritti. Con le informazioni giuste, anche i corrieri più reticenti trovano il modo di collaborare.